Storia del Peltro

Com’è composto?

Il peltro è una lega composta principalmente di stagno (min. 90%), con l’aggiunta di altri metalli (rame, bismuto e antimonio), viene utilizzato per creare oggetti artistici, monili, trofei, vassoi, piatti, sottocoppe e altro ancora.

 E’ un materiale antico che si produceva colando una lega di stagno in forme di ferro o di ottone incise, e lavorandola successivamente con la tecnica della corrosione e della martellatura per ottenerne le forme della tradizione artigiana. Oggi viene lavorato a caldo in stampi di ghisa, terra o gomma siliconica e poi rifinito a mano artigianalmente, oppure stampato in lastre e lavorato al tornio, ma sempre utilizzando tecniche prettamente artigiane. Talvolta questo materiale viene ancora utilizzato per la fabbricazione delle canne d’organo.

Lo stagno, principale componente della lega di peltro, è utilizzato in Europa da almeno quattro millenni. In Europa veniva spesso utilizzato unito al rame per la produzione del bronzo ed era utilizzato in preferenza come metallo di lega. Lo stagno ha ottenuto il favore di molte popolazioni fin da tempi antichi grazie alle sue caratteristiche tecniche: la resistenza agli agenti chimici ed atmosferici, il punto di fusione relativamente basso (232 °C), la facilità a formare leghe, la duttilità e il colore brillante.

Con il Medioevo si ha il vero punto di svolta nella storia del peltro grazie alla nascita delle Corporazioni delle arti e dei mestieri. In molte città della Germania e in altri Paesi europei nascono comunità artigiane di fonditori di stagno e nel 1285 si ha la prima menzione ufficiale dei fonditori di Norimberga. In questo periodo l’arte del fonditore guadagna stima e considerazione. In Italia, Le storie del peltro e di Venezia si fusero nel XII secolo, lo testimoniano statuti e ordinamenti che disciplinano i rapporti tra i singoli produttori raccogliendoli nella corporazione dei peltrai, sicuramente una delle più importanti in Europa.

Ai nostri giorni lo stagno, troppo tenero per essere lavorato da solo, viene temperato per lo più con piccole quantità di rame e antimonio dando così origine al peltro che oggi troviamo in commercio. La massa dello stagno con le sue doti di malleabilità e di agevole fusione, per acquistare forza deve legarsi a quantità modeste di altri metalli. Le normative recenti limitano o vietano l’utilizzo di alcuni metalli nelle leghe impiegate nella realizzazione di stoviglie o vasellame vario.

La lega di peltro è formata inserendo i lingotti di metallo nel crogiolo alla temperatura di circa 300 °C. Il metallo fuso viene raccolto dal crogiolo con un mestolo e versato nello stampo in movimento, montato su di una macchina centrifuga. La forza centrifuga aiuta il metallo liquido ad occupare tutti gli spazi dello stampo. Una volta solidificatosi, l’oggetto viene manualmente estratto dallo stampo e successivamente ripulito da eventuali sbavature di fusione con un processo di smerigliatura. Se un oggetto, come spesso accade, è composto da più pezzi, è necessario che ogni singolo pezzo venga assemblato tramite la saldatura.

Sicurezza, Lavaggio e Manutenzione

Valpeltro ha il piacere inoltre di vantare un’interessante collezione di posate in peltro e acciaio 18/10 assolutamente garantite per la sicurezza alimentare. Si garantisce inoltre di poter lavare le posate in lavastoviglie usando tempereture non oltre 30° e utilizzando detergenti non troppo aggressivi. Per la manutenzione degli oggetti in peltro, si consiglia di usare gli stessi prodotti adatti alla pulizia dell’argento.

Valpeltro Vi ringrazia e Vi augura di poter trovare tra la sua vasta gamma di articoli rustici raffinati, l’oggetto che più Vi emoziona.

Indirizzo

Via industriale, 1 – 25030 – Lograto (BS)

Contatti telefonici

Tel. +39 030 9780069

Email

info@valpeltro.it

Follow us on social